La curiosità del mese
Un'antica favola racconta che una giovane volpe cadde disgraziatamente in una tagliola; riuscì a fuggire ma gran parte della coda rimase nella tagliola. Si sa che la bellezza delle volpi è tutta nella coda, e la poveretta si vergognava di farsi vedere con quel brutto mozzicone. Gli animali che la conoscevano ebbero pietà e le costruirono una coda di paglia. Tutti mantennero il segreto tranne un galletto che disse la cosa in confidenza a qualcuno e, di confidenza in confidenza, la cosa fu saputa dai padroni dei pollai, i quali accesero un po' di fuoco davanti ad ogni stia. La volpe, per paura di bruciarsi la coda, evitò di avvicinarsi alle stie. Si dice che uno ha la coda di paglia quando ha commesso qualche birbonata ed ha paura di essere scoperto.
leggile tutte...
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martedì 22 luglio 2008
martedì 25 marzo 2008
In ogni viaggio c'è un ritorno...
Beh che dire, dopo due notti a vivere intensamente la città (cioè giocare a Scarabeo da mezzanotte alle 6 del mattino), si avvicina sempre più il momento del ritorno... tempo degli ultimi shopping, degli ultimi saluti, degli ultimi scambi di mail e di indirizzi... Buenos Aires ci sta regalando ritmi, musiche e succulenti carni... cosa chiedere di più?
La promessa, comunque, rimane sempre una e sempre la stessa... tornare qui prima o poi... anzi più prima che poi!
Questa città, questa Argentina, questa (almeno per me) Patagonia ci ha dato tanto, ma non ci ha ancora dato tutto... quindi ci toccherà dargli una ripassatina. (E poi, cazzo, devo tornarci per rifare le foto!!!)
Adesso mi sento di voler vedere le persone a cui voglio bene e di provare a raccontare tutto... so che non ci riuscirò... mi sarebbe piaciuto che Pasquetta dovesse ancora arrivare ... è una delle cose che mi è mancata anche se c'erano due progetti distinti e avrei dovuto scegliere a quale aderire.
L'arrivo è previsto il 27 alle 2150 all'aeroporto, ma il viaggio non sarà finito lì... il viaggio... anzi "El Viaje" continua... cavolo, continua sempre...
dABO
sabato 22 marzo 2008
Un po' di raffreddore...
Come ha profetizzato Pisi nella sua mail... ci mancava l'acciacco... ma niente paura un po' di febbre, tosse e raffreddore, ma cibandomi pane e aspirine conto di sopravvivere.
Oggi sono andato a vedere il Ghiacciaio del Perito Moreno e...
...
mammamia
...
è davvero stupendo!
miliardi di miliardi di tonnellate di ghiaccio e ogni tanto se ne vede crollare una fettina ( di centinaia di tonnellate).
Poi stasera mi e` venuta un'idea, siccome che c'è la luna piena mi piacerebbe tornarci, ma l'unico modo è col taxi che è un po` dispendioso, così ho messo un cartello nell'ostello dicendo che volevo vedere il gihiacciaio con la luna piena. Per ora ho solo l'adesione di Dana, una ragazza israeliana che peró è piú tentata di andare all'alba... si vedrá.
Ieri ho salutato Cecile (si pronuncia Sisila) che è un` insegnante francese di matematica che vive a Madrid... molto molto carina... con la quale siamo stati un paio di giorni in giro per i monti per provare a vedere il Cerro Torre e il Fitz roy (che sono solo riuscito a vedere il primo giorno a El Chalten... avevo anche fatto le foto... sigh...), a cena mi ha detto che magari verrá in Italia per farsi un trekking dalle nostre parti...
in effetti, sará incredibile, ma di tutte le persone che ho conoscito 5 erano insegnanti... bella la vita:anna una tedesca insegnante di tedesco e teatro,coroline una australiana insegnante di teatro, mario un argentino insegnante di geografia, jorge un argentino insegnante di filosofia e Cecila... non male la vita degli insegnanti...
Infine un bacio dall'altra parte dall'oceano a Martino che colorerà ancora di più la vita di Jacopo e Michela da oggi in poi... evviva Martino nato il primo giorno di primavera!!!
PS Domani riparto per Buenos Aires dove rincontrerò mio fratello, nikkia e lele... anzi... zio lele...
domenica 16 marzo 2008
La paura fa 90!!!
Oggi prima escursione fra i ghiacciai della Patagonia, ero tutto pronto, uno dei sogni della mia vita in uno dei posti piú isolati e spettacolari del mondo, tiro fuori la giacca dallo zaino, sfodero la maccina fotografica e alla prima avvisaglia di iceberg mi preparo a mitragliare... e non so come mai mi viene da fare un check-up documenti (quando si è soli è normale... ogni tanto bisogna assicurarsi di avere tutto - io lo faccio almeno 2 o 3 volte ogni ora)... trovo tutto... o meglio... quasi tutto... mi manca la bustina dove tengo la carta di credito e i soldi non argentini.
PANICO
PANICO ASSOLUTO
ricontrollo
SEMPRE PIÙ PANICO
controllo altre 10 volte mentre gli iceberg piú spettacolari sfrecciano a destra e a sinistra del barco ma non c'è niente da fare!
I vicini (un`anziana coppia di uruguaiani) chiedono spiegazioni della mia frenetica ansia e quando farfuglio una risposta española provano a tranquillizzarmi.. non ci riescono tanto.
Quando mi rendo conto che non posso farci piú nulla, che, in uno dei luoghi piú isolati del pianeta, il cellulare per bloccare la carta non prende e che, prima di tornare in un luogo civilizzato per telefonare devono ancora passare 9 ore (nelle quali avrò fatto felice qualcuno con i miei fondi vacanza), mi metto a contare i soldi che mi rimangono (250 pesos + 2,54 euro) in totale 55 euro + o - con i quali dovrei andarci avanti una settimana in patagonia (fortunatamente i pernotti erano giá pagati - e anche qualche escursione)... alla fine comunque mi faccio coraggio e vado a vedere ciò per cui sono venuto...
... credetemi... come per Iguazù non ci sono parole, davvero qualcosa di stupendo! Iceberg blu e bianchi come enormi Acquamarina e Diamnti, poi muri di ghiaccio che vanno in pezzi davanti ai tuoi occhi (penso di aver fatto piú di 100 foto e anche 3/4 filmatini quando sono riuscito a beccare dei crolli e una valanga - con i quali vi tedierò legandovi ad un divano e infilandovi un mate in bocca), botti che fanno eco ovunque... davvero una meraviglia.
Alla fine abbiamo visto almeno 6 ghiacciai, di cui uno in un lago da raggiungere dopo un km di passeggiata in una foresta molto secca e bella, arricchita da tori selvatici scacciati a pietrate dalle guide (non sapevo che esistessero mucche non domestiche).
Purtroppo tutto il giorno è stato condizionato dalla storia della carta di credito... ovviamente la mia proverbiale fortuna ha fatto sì che accadesse in queste circostanze, a 13500 km da casa e ovviamente di domenica...
Infine sul pulmino del ritorno ad aspettare che il cellulare prendesse, anche qui ho trovato una dolce signora di Buenos Aires che mi ha tranquillizzato un po'. Arrivato a El Calafate mi fiondo nella banca dove, per certo, avevo usato la carta l'ultima volta ma ovviamente nessuna traccia, torno in ostello e mi viene in mente di chiedere all' aceptacion... la tipa, che assomiglia incredibilmente a Carlotta (per chi la conosce), con tette più grosse peró; mi dice che non ne sa niente, però una simpatica argentina (che credo di averle giá proposto di sposarmi) mi fa notare che sul registro c'è un enorme appunto con scritto:
DAVIDE HABITACION N. 17 TARJETA DE CREDITO
incredibile!!! Trovata la bustina da chissà chi e lasciata all'Aceptacion con tanto di 100 pesos uruguaiani (3 euro circa) e 15 euro!!!
Le chiche tutte in coro:
"che suerte!!!"
che credo che voglia dire
"'sto culo a me non capita mai!"
non ho ancora capito come l'ho persa ma stasera offro cerveza a tutti!!!
quando ce vo'... ce vo'...
Suerte a todos
dABO
PS a proposito di mate: ho acquistato tra brasile e argentina tutto l'occorrente e ieri credo di averne fatto indigestione scolandomene mezzo litro... non riuscivo a dormire e facevo sogni incredibili e poi mi girava la testa in modo incredibile... ma cosa ci mettono dentro a sta yerba?
venerdì 14 marzo 2008
A volte ritornano...
Ed eccomi di ritorno a Buenos Aires! dopo un bel po' di ore di pullmann da Porto Alegre verso Montevideo (che purtroppo ho girato pochissimo) e poi fino a Colonia del Sacranento (che non sono riuscito a vedere per niente perche el barco per Buenos Aires era imminente... favoloso vedere lo skyline della capitale argentina arrivando dal mare!
Eccomi qua, comunque ancora per poco... domani si riparte in volo per El Calafate... era destino: ho trovato l'ultimo biglietto andata e ritorno disponibile... nemmeno la tipa dell'agenzia ci credeva...
a presto
dABO
PS non so quanto in Patagonia riuscirò ad aggiornare...
Eccomi qua, comunque ancora per poco... domani si riparte in volo per El Calafate... era destino: ho trovato l'ultimo biglietto andata e ritorno disponibile... nemmeno la tipa dell'agenzia ci credeva...
a presto
dABO
PS non so quanto in Patagonia riuscirò ad aggiornare...
giovedì 13 marzo 2008
Il Chiringuito, Porto Alegre e altre storie...
Il viaggio (el viahe) non mi ha permesso di aggiornare dopo l´ultimo post...
UN NUOVO COMPAGNO DI VIAGGIO:
protagonista indiscusso a Florianopolis e a sud verso Porto Alegre é stato lui:
il Chiringuito!
Quando a Florianopolis eravamo in ricerca di un´auto per agevolare gli spostamenti fra le spiagge e per raggiungere il Sud con piú facilitá non eravamo convinti finché non lo abbiamo visto... sembrava che ci guardasse, che ci facesse bip bip col suo suono ovattato... (e poi io e Andrea avevamo anche un motivo in piú per essere affascinati dal fantastico monovolume volkswagen...) insomma in quattro e quattrotto lo abbiamo fatto nostro e siamo partiti! Io alla guida, lele di fianco e mio fratello e nikkia (ovviamente col suo turbante in testa) dietro... siamo andati per le spiagge de la ilha (florianopolis) e abbiamo attraversato le dune vicino alla praia joaquinha dove la gente affitta le tavole e si lacia da queste colline di sabbia e poi alternandoci alla guida (in veritá appena poteva mio fratello non staccava le mani dal volante!) abbiamo deciso di vedere la Sierra da dove si puó passare da alcuni canyon che ci hanno detto che sono imperdibili. Purtroppo il tempo non ci ha permesso peró di vederli... va beh... sará per la prossima volta!
Tra caldo e zanzare é stato duro passare la notte sul Chiringuito e spesso é capitato che qualcuno esausto riprendesse la guida. (spesso era mio fratello che non riusciva a staccare le mani dal volante)
PORTO ALEGRE:
Arrivati a Porto Alegre non si poteva fare a meno di andare in un ostello... piú che per igiene, per sopravvivenza, abbiamo trovato una stanza malconcia ma economica nel centro... il gestore ci parlava da dietro le sbarre aspettandosi probabilmente che da un momento all´altro lo rapinassimo. In effetti non davamo una bella impressione, sporchi, stanchi e infine ancora insabbiati dall´ultima spiaggia ventosa.
Abbiamo pranzato in un ristorante italiano dove sicuramente c´hanno fregato un po´di real con la conta finale... ma va beh... comunque pasta e vino buonissimi.
Il giorno dopo (ieri) giro per lo splendido mercato dove passando dalle bancarelle del cibo i ragazzi dei mille panineros schierati uno di fianco all´altro sbraitavono contendendosi noi quattro che eravamo a disagio (se ne avessimo scelto uno avremmo deluso gli altri 999)...
e infine...
LA COMPAGNIA SI SCIOGLIE:
e poi é arrivato il momento di guardare la strada che si srotola pian piano davanti ai piedi.

Nikkia ha preso ieri un autobus che lo riportava a Buenos Aires, dove cerca lavoro e dove stará per i prossimi mesi, c´é un laboratorio da costruire e fare incontri.
Oggi, (poco fa) il chiringuito é partito verso Florianopolis alla ricerca, nuovamente, di spiagge e sole, ovviamente mio fratello é rimasto con le mani attaccate al volante e insieme con Lele sono partiti verso Nord.
E io? Io parto questa notte per Montevideo e passando nuovamente da Buenos Aires prenderó dopodomani un volo per El Calafate per andare nel cuore della Patagonia... ad ognuno il proprio destino, i propri desideri e i propri sogni... Patagonia arrivo!
dABO
UN NUOVO COMPAGNO DI VIAGGIO:
protagonista indiscusso a Florianopolis e a sud verso Porto Alegre é stato lui:
il Chiringuito!
Tra caldo e zanzare é stato duro passare la notte sul Chiringuito e spesso é capitato che qualcuno esausto riprendesse la guida. (spesso era mio fratello che non riusciva a staccare le mani dal volante)
PORTO ALEGRE:
Arrivati a Porto Alegre non si poteva fare a meno di andare in un ostello... piú che per igiene, per sopravvivenza, abbiamo trovato una stanza malconcia ma economica nel centro... il gestore ci parlava da dietro le sbarre aspettandosi probabilmente che da un momento all´altro lo rapinassimo. In effetti non davamo una bella impressione, sporchi, stanchi e infine ancora insabbiati dall´ultima spiaggia ventosa.
Abbiamo pranzato in un ristorante italiano dove sicuramente c´hanno fregato un po´di real con la conta finale... ma va beh... comunque pasta e vino buonissimi.
Il giorno dopo (ieri) giro per lo splendido mercato dove passando dalle bancarelle del cibo i ragazzi dei mille panineros schierati uno di fianco all´altro sbraitavono contendendosi noi quattro che eravamo a disagio (se ne avessimo scelto uno avremmo deluso gli altri 999)...
e infine...
LA COMPAGNIA SI SCIOGLIE:
e poi é arrivato il momento di guardare la strada che si srotola pian piano davanti ai piedi.
Nikkia ha preso ieri un autobus che lo riportava a Buenos Aires, dove cerca lavoro e dove stará per i prossimi mesi, c´é un laboratorio da costruire e fare incontri.
Oggi, (poco fa) il chiringuito é partito verso Florianopolis alla ricerca, nuovamente, di spiagge e sole, ovviamente mio fratello é rimasto con le mani attaccate al volante e insieme con Lele sono partiti verso Nord.
E io? Io parto questa notte per Montevideo e passando nuovamente da Buenos Aires prenderó dopodomani un volo per El Calafate per andare nel cuore della Patagonia... ad ognuno il proprio destino, i propri desideri e i propri sogni... Patagonia arrivo!
dABO
venerdì 7 marzo 2008
Uno spettacolo indescrivibile
Serata conclusa con una cena col barbeque dell'ostello a carne, birra e insalata assieme a tre ragazze giapponesi simpaticissime... (la marry sara`' contenta di sapere che ho fatto bella figura dimostrando di sapere la differenza fra Kanji e Katakana).
Tra poco si riparte verso le spiagge tropicali di Florianopolis (Brasile), dun buggy sulla spiaggia e caipirinha e samba... fortunatamente in ostello una ragazza spagnola ci ha detto che per sconfinare l'ultima novitá e´fare il vaccino contro la febbre gialla. E' una novita´che fino a qualche ora fa non c'era, menomale che ce l'hanno detto altrimenti pagavamo il pulmann e non partivamo... il vaccino e' stato una cosa semplice comunque... forse causera`un po' di febbre nelle prossime ore ma comunque... non gialla. Ora vi lascio che partiamo
Hasta luego
dABO
PS qua ci sono 40 gradi
PS2 novita´di Genova e di voi?
ps3 non so quando riusciro´ad aggiornare prossimamente...
mercoledì 5 marzo 2008
E si riparte...
Dopo aver girato per Buenos Aires, essere andati nel coloratissimo "bario" de la Boca, aver visto ballare il tango per la strada, aver mangiato in un bar di omosessuali eccitati, essere entrati nello Bombonera (lo stadio de la Boca) e aver mangiato ravioli e carne in abbondanza al costo di 4 euro... abbiamo deciso di ripartire verso le cascate di Iguazu. Oggi pomeriggio alle 2.30 prendiamo un pullman che in 16 ore di viaggio ci portera a vedere uno dei luoghi piu belli del mondo!! Comunque il pullmann pare sia molto confortevole...
non so quando riusciro´di nuovo a comunicare...
a presto
dABO
Nicola viene con noi!!!
non so quando riusciro´di nuovo a comunicare...
a presto
dABO
Nicola viene con noi!!!
lunedì 3 marzo 2008
Eccoci a Buenos Aires...
Alla fine siamo arrivati... un viaggio poco riposante con la compagnia Aerolinas Argentinas... ho sempre pensato che le hostess siano carine e sorridenti ma ovviamente, a noi, è capitata una bulldog incazzata che non ci cagava e ci guardava male se chiedevamo una birretta in più... un anziano toscano... ci rompeva le palle dal minuto 1... il resto l'hanno fatto una ventina di bambini dai 0 ai 5 anni che hanno spaccato le palle per tutta la notte. Il risultato è che tediati siamo usciti dal terminal con le federe dei cuscini calate sulla testa... tra gli occhi stupiti dei viaggiatori. Troviamo infine Nicola e via verso il centro, verso il bell'ostello che ci ospiterà per qualche notte, taglio dei capelli di rito a casa di Nicola e ora ce ne andiamo a fare la doccia... siamo a Buenos Aires, Tango nelle radio e macchine ormai dimenticate che brontolano tra le vie...
domenica 2 marzo 2008
Mancano poche ore...
Tra qualche ora saremo in viaggio verso l'Argentina... dovrei andare a dormire ma il mio pensiero va a te, Fabrizio, collega ma soprattutto amico, sapevi viaggiare e spesso mi hai raccontato dei tuoi itinerari intorno al mondo, proprio il Sud America era una una delle tue tappe più frequenti... Non dimenticherò mai il silenzio che c'era l'altro ieri mattina in chiamata, un silenzio che urlava per la bruciante e disarmante perdita di un amico che univa tutti, ma proprio tutti, non dimenticherò quell'angolo sporco al varco in cui mi sono abbandonato ad un pianto che sembrava non voler finire mai... mi mancherai... fare lo zaino questa volta era veramente difficile perchè pensavo che non ci sarò il giorno in cui la Ro' - la tua compagna, il tuo "cucciolo" (così come chiamavi il piccolo Ale), la città intera si fermeranno per salutarti, lo farò alzando un bicchiere dall'altra parte del mondo, quel mondo che hai amato anche tu, credo che alzerai il bicchiere anche tu, lì vicino a me, così come spesso abbiamo fatto in questi anni nei bar del porto...
lunedì 18 febbraio 2008
Argentina y Patagonia y Terra del Fuego llegamos... -6!!!
Mi piace credere che riuscirò ad aggiornare il Blog direttamente dal sud America, ma sapete, come me d'altronde, che non ci riuscirò mai...
per le scelte di viaggio confido nella riconosciuta e rinomata progettualità e nell'accuratezza nella scelta degli itinerari del mio compagno di viaggio Lele... che come tutti sanno non lascia nulla al caso... (credo che ci fermeremo a Fiumicino il 2 marzo...)
dABO
PS.: Grazie a Maretta per le lezioni di Tango argentino... farò faville nelle Tangueire di Buenos Aires!!!
1 piede destro indietro
2 piede sinistro indietro a sinistra(tenendo le gambe leggermente divaricate)
3 piede destro avanti sfiorando il piede sinistro e lasciandosi la muchacha a destra
... possibilità di virtuosismi a discrezione mia...
4 piede sinistro avanti
5 piede destro avanti ad unire i piedi (e piccolo colpetto con la mano destra a sostenere la muchacha)
... altra possibilità di virtuosismi a mia discrezione (ocio e via dicendo)
6 piede sinistro avanti
7 piede destro a destra
8 piede sinistro ad unirsi al destro
bravo eh?
venerdì 18 gennaio 2008
Ci siamo di nuovo.
|
E' in giorni come questi, purtroppo sempre più maledettamente frequenti, che ripenso a Luca e la cosa mi fa sempre male.
Nessun'altra parola.
Nessun gesto se non un ideale abbraccio a chi ne ha bisogno oggi.
Nessuna colonna sonora se non le sirene delle navi nel porto.
dABO
E' in giorni come questi, purtroppo sempre più maledettamente frequenti, che ripenso a Luca e la cosa mi fa sempre male.
Nessun'altra parola.
Nessun gesto se non un ideale abbraccio a chi ne ha bisogno oggi.
Nessuna colonna sonora se non le sirene delle navi nel porto.
dABO
giovedì 10 gennaio 2008
X il Clan
Questo è l'unico che sono riuscito a caricare (gli altri sarebbero troppo grossi)
è l'ottavo file dal titolo bonus track...
forse è un po' melenso...
baci e abbracci
dABO
PS sabato vi porto tutto... promesso
è l'ottavo file dal titolo bonus track...
forse è un po' melenso...
baci e abbracci
dABO
PS sabato vi porto tutto... promesso
giovedì 23 novembre 2006
Ora inizia il viaggio...

Carissimo,
lasci alle spalle molti passi,
i primi passi della tua infanzia,
la spensieratezza di quando ti piaceva correre e lasciavi esplodere tutte le forze del tuo corpo.
Ma quanti passi puoi fare ancora?!?
Sii sincero: non ti bastano più le cose che hai...
e anche se ti capita di sognare preferisci guardare la realtà per quello che è...
Quanta strada la vita ti offre e quanti incontri inaspettati e decisivi si aprono all’orizzonte:
scopri che accanto alle impronte che lasci sul cammino della vita ce sono molte altre che hanno lasciato il segno
perché altri possano trovare la strada!
E tu che fai?
Fai marcia indietro? Nostalgicamente attaccato alle sicurezze del passato?
Oppure sei disposto a rischiare la vita?
... a partire per la nuova strada
un po’ sconosciuta ma percorsa
da altri che hanno lasciato il loro segno?
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