
"Folle viaggio nella notte"
di Walter Moers
illustrazioni di Gustave Doré
Salani Editore; 214pp; 15,00 euro
"Abiti sulla Luna?" domandò Gustave, impressionato.
"Si" sospirò la Morte. "E' l'unico posto in cui al giorno d'oggi si possa stare in pace senza avere esseri umani fra i piedi. Prima abitavo in un castello di ghiaccio nei pressi del Polo Nord, ma ormai il turismo è arrivato anche là. Esploratori polari. Maniaci delle scoperte. Avventurieri a caccia di fortuna... Mi chiedo che razza di fortuna uno possa andare a cercare a cinquanta gradi sotto zero. Adesso abito sulla Luna. In riva al Mare della Tranquillità... Non potrai sbagliarti, perchè è l'unica casa a ridosso del Mare della Tranquillità. Per essere più precisi, è l'unica casa sulla Luna."
Iniziato il Blog, iniziamo con la recensione dei libri che ho avuto "sul comodino" . Questo è il primo libro che leggo da quando ho fatto il Blog, in realtà ultimamente i miei momenti di lettura si riducono ai pochi minuti prima di addormentarmi e ai, più sostanziosi ma non sufficienti, minuti in cui sono al bagno... e non mi dite che non lo fate anche voi...
Tornando al libro: si presenta con una copertina cartonata con titolo luccicante, diverso per formato dagli altri libri di Moers (che vi consiglio caldamente) ambientati nella incredibile e fantastica Zamonia... in effetti di Zamonia non c’è traccia.
Moers oltre ad essere un geniale scrittore è un talentuoso illustratore che un bel giorno si è trovato le xilografie di Gustave Doré e probabilmente si è chiesto: "Ma come mai disegna questi mostri, questi cavalieri e questi castelli all’orizzonte?", non trovando un’immediata risposta ha creato questa storia mettendoci come protagonista proprio un Gustave Doré dodicenne.
Il risultato di questa trovata, per me originale, è un godibile romanzo allegorico che racconta una notte del dodicenne Gustave che muore, incontra la Morte (con tunica nera e falce come da copione), le dice che non vuole morire e lei gli da dei compiti impossibili da realizzare entro la fine della notte.
Da qui partono le più surreali peripezie con improbabili compagni di viaggio e ancor più improbabili incontri, il tutto arricchito dalle già citate illustrazioni di Doré che il lettore apprezza maggiormente perché si nota che è il romanzo a girare attorno alle illustrazioni e non, come usualmente succede, il contrario...
Voto: 7
Un'illustrazione di Gustave Doré
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